Divieto di farsi il bagno per gli uomini
C’è uno strano silenzio attorno all’iniziativa della piscina comunale di Tor Tre Teste, periferia est di Roma, che in accordo con la comunità islamica vieterà l’ingresso agli uomini in determinate fasce orarie nel mese di agosto. Siamo di fronte a un primo, spudorato esperimento di introdurre norme islamiche all’interno delle nostre vite. La sharia passa per le piscine: oggi sono gli uomini a non poter entrare, domani saranno le donne non velate a non poter camminare per strada. È veramente questo ciò che la sinistra vuole per la nostra Italia? L’islam radicale non è compatibile con i nostri valori di libertà e uguaglianza, nati da secoli di filosofia e lotta sociale. Vietare l’ingresso nei locali pubblici a una categoria di persone, in questo caso gli uomini, ricade in una vera e propria discriminazione di genere, intollerabile e inapplicabile secondo il nostro diritto.
SEN FABIO RAMPELLI
FDI

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