In Brasile la situazione sta degenerando. Il procuratore generale Alexandre de Moraes, braccio armato giudiziario del presidente comunista Lula, ha ordinato gli arresti domiciliari per l’ex presidente e leader dell’opposizione Jair Bolsonaro.
Gli contesta - udite udite! - di aver realizzato un video, trasmesso sui canali social del figlio deputato Eduardo, per salutare le centinaia di migliaia di sostenitori che lo scorso fine settimana hanno invaso pacificamente le strade del Paese a sostegno di Bolsonaro e dello stato di diritto.
Il tutto avviene poche ore dopo la pubblicazione di rivelazioni che mostrano quanto tutta l’inchiesta contro Bolsonaro e gli altri esponenti dell’opposizione sia stata montata ad arte dallo stesso Moraes. L’obiettivo è impedire a Bolsonaro, in testa a tutti i sondaggi nonostante l’accanimento giudiziario, di ricandidarsi e vincere le prossime presidenziali.
Il Brasile di Lula sta scivolando verso una deriva venezuelana: contro la libertà, la democrazia e lo stato di diritto. L’Unione europea abbandoni il solito doppio standard e difenda questi valori!
CARLO FIDANZA
EUROPARLAMENTARE ECR

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