USA e Russia si propongono di metter fine all’ignobile guerra ucraina, scatenata dalla minacciosa avanzata della Nato nell’Est Europa, dal pervertito nazionalismo di Kiev, dall'aggressione dell'Autocrate di Mosca. O da quel che volete voi.
Sia lodato il cielo! Finalmente un po’ di saggezza, dopo lutti e devastazioni inenarrabili.
Ha ragione Salvini: se vi riuscisse, subito il premio Nobel a Donald Trump!
Zelensky pare affranto e si capisce bene.
Con la fine del conflitto si vede senza il ruolo del Presidente, magari messo in catene dalla sua stessa gente per gli stermini umani, le distruzioni materiali, la disintegrazione territoriale che ha causato.
Già, ma allora perché anche la UE, le cancellerie di Parigi, Londra, Berlino, Roma, sembrano assai contrariate?
perché la stampa mainstream rema contro?
perché l’algido Occhi-cerulei, sempre attento a non travalicare i suoi limiti costituzionali, s’esprime in modo provocatorio e non si fida d'un Governo filotrumpiano?
Belle domande, e solo la buona conoscenza dei retroscena ci consentirebbe di farci un’idea.
Ma non sarebbe un retroscena affollato da popoli che invocano pace.
Vedremmo l’agitazione di squali della finanza, avvoltoi dell’industria, emissari dei Servizi segreti, dei portavoce di Bilderberg e Aspen Institute, di GranLogge massoniche e consorterie varie, tutti preoccupati di vedersi precluso il colossale affare della ricostruzione.
Col codazzo di politici corrotti, giornalisti pennivendoli, esperti e analisti da quattro soldi.
I loro Procuratori, i vari Macron, Sholz, Starmer, Meloni, sono stati tagliati fuori dal tavolo della Grande Spartizione.
Resterà forse qualche briciola a chi coltiva l'untuosa amicizia di Elon.
VITO BORRELLI

Commenti
Posta un commento