Secondo i ben informati, nei giorni scorsi, l'impavido rappresentante della JP Morgan, ancor prima di esser ingloriosamente cacciato a "son 'e corru" dagli studenti di Siniscola, avrebbe varcato gli uffici di un noto proto-assessorato della Regione Sarda
l'intento era quello di "sponsorizzare" i noti progetti devastatori di eolico a mare della famigerata banca americana da piazzare davanti al Golfo degli Angeli e alla costa tra Olbia e Siniscola
negli uffici di viale Trento, a differenza della sacrosanta cacciata da Siniscola, il prode americano, in salsetta sarda, sarebbe stato accolto con tutti gli onori dai vertici regionali
incontro tenuto riservato ovviamente, meglio nascosto, o peggio negato ai ficcanaso di turno!
un risultato, quell'incontro, sembra, però, averlo raggiunto: la Regione sarda, questa sottospecie di regione sarda, non si oppone al golpe di Stato con il quale è stata cancellata la competenza delle regioni nelle autorizzazioni uniche per le gli impianti eolici offshore!
avete letto bene: non si è opposta, non ha protestato, subendo silenziosamente quella decisione!
evidentemente sono ben felici di consentire il via libera allo sfacelo delle coste sarde, senza assumersi nessuna responsabilità!
sono, insomma, felici e silenti, che lo Stato decida sul mare sardo senza nessun coinvolgimento della Regione sarda
la Sicilia, invece, con il ricorso n.10 del 2025, ha impugnato la legge dello Stato davanti alla Corte Costituzionale!
Insomma, si continuano a favorire, con leggi farlocche, vedi moratoria e aree idonee, e silenzi assensi, gli affari dei faccendieri del vento senza vergogna alcuna!
siamo dinanzi a gente che sta svendendo la Sardegna, con la complicità di molti, il silenzio di troppi
MAURO PILI

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