Del potere di grandi Banche d’affari, Fondi d’investimento, dei Mercati e di Wall Street, di tutte quelle Società d'intermediazione speculativa che finora l’hanno fatta da padrone? Appropriandosi degli strumenti mediali della comunicazione tradizionale, al fine di manipolare le opinioni e orientare le democrazie...
Un potere abbattuto in America da Trump e Musk, con l’emersione politica dei grandi tycoon della Silicon Valley, dei Social, delle moderne tecnologie, schierati in bella vista da Donald al suo insediamento, che hanno compiuto passi da gigante nell’acquisizione di consapevolezza, nell’emancipazione dalla subalternità.
Sicché, quel Potere decaduto ora si barrica nelle ultime ridotte della vecchia arretrata Europa, a Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino e, perché no, Roma, praticando una resistenza rabbiosa che frattura la solidarietà atlantica e il fronte occidentale.
E brandisce - come clave - organi di stampa come il Corriere, la Repubblica, la Stampa…
Tra le diverse analisi ascoltate negli ultimi tempi, è quella che meglio coglie, secondo me, le ragioni di queste ultime stupefacenti vicende geopolitiche.
Quella che ce ne propone con maggior ragionevolezza le dinamiche interne, quanto accade dietro le quinte e sta producendo un ribaltamento dell’ordine mondiale.
In questa guerra tra élites, naturalmente i Popoli stanno a guardare, stupiti e inermi.
Gli strumenti della falsa democrazia a loro disposizione, ciò che chiamiamo Partiti, sono obsoleti e inefficaci.
O corrotti e comprati.
VITO BORRELLI

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