L'indagine aveva portato alle dimissioni del premier socialista António Costa e del suo governo, nonché allo scioglimento del Parlamento e alle elezioni anticipate indette il prossimo 10 marzo
In Portogallo continuano a emergere dettagli sull'inchiesta giudiziaria che ha portato alle dimissioni del premier socialista António Costa e del suo governo, nonché allo scioglimento del Parlamento e alle elezioni anticipate indette il prossimo 10 marzo.
Una parte dell'inchiesta riguarda il traffico d'influenze che si sarebbe sviluppato attorno a un grosso data center alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili, da costruire nei pressi della cittadina di Sines, che si trova al confine tra un importante polo industriale e portuale nel sud del Paese e un'ampia area naturale protetta. Secondo quanto pubblicato nell'ultimo numero del settimanale Visão, le pressioni imprenditoriali e ministeriali per modificare i confini dell'area protetta, su cui il pm ha visto un'ipotesi di reato, sarebbero solo motivate dalla necessità di aggiornare le mappe regionali in cui figurano tre stagni temporanei nel frattempo scomparsi. Gli stagni in questione, identificati in studi di 15 anni fa, avrebbero rappresentato degli habitat da proteggere per legge, ma in quanto temporanei risulterebbero attualmente scomparsi. Secondo studi più recenti, nella stessa zona ne sarebbero comparsi degli altri, ma di minor rilevanza naturalistica.
È questo uno dei filoni dell'indagine che ha portato alle dimissioni di João Galamba, ministro delle Infrastrutture, ma indagato per fatti risalenti soprattutto a quando era sottosegretario all'Energia nel ministero dell'Ambiente. L'investimento totale nella riconversione della zona industriale di Sines in un centro di rilevanza internazionale per il digitale e l'energia green ammonta a 13 miliardi di euro. Uno dei paradossi è che la delimitazione di area protetta non ha ostacolato per anni il funzionamento di una grande centrale elettrica a carbone, ora dismessa, ma i vincoli ambientali potrebbero ora impedirne la riconversione in una centrale di idrogeno verde.
ATS
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